sabato 18 agosto 2018

Banco Sega Scheppach HS100S

La sega da banco scheppach hs100s, un piccolo
gioiellino per noi hobbysti

Guarda ll mio video






La sega circolare da banco HS100S è ideale per tagliare grandi pezzi di legno con il potente motore da 2000 watt. Grazie al banco estensibile e pieghevole, non solo fornisce una stazione di lavoro stabile e robusta per i vostri lavori di taglio a sega, ma consente una facile regolazione della dimensione del tavolo per adattarsi alla mansione da svolgere o al pezzo da lavorare. Il robusto blocco di arresto assicura la precisione del lavoro di questa sega da banco. La lama con punte in carbonio inclusa fornisce ottime prestazioni di taglio a sega. Inoltre la smussatura e l'altezza della lama sono completamente regolabili attraverso la manovella facile da usare e la guida della lama è provvista di uscita per il tubo di aspirazione. Con la sua struttura compatta e leggera, la HS100S è molto facile da trasportare e da riporre. La consegna include una sega da banco, un supporto su gambe, una lama con punte in carbonio, una copertura per la lama di sicurezza, un calibro con taglio inclinato e un blocco di arresto.

  • Colore: Blu e nero
  • Materiale: Plastica e metallo
  • Dimensioni del banco: 64,2 x 48,5 cm (L x P)
  • Dimensioni del banco quando esteso: 64,2 x 94 cm (L x P)
  • Altezza del banco: 83 cm
  • Alimentazione: 220-240 V~, 50 Hz
  • Potenza: 2000 W
  • Velocità della lama: 5000 giri/min
  • Diametro del foro della lama: 30 mm
  • Diametro della lama a sega: 250 mm
  • Profondità di taglio a 90 °: 85 mm
  • Profondità di taglio a 45 °: 65 mm
  • Le espansioni a destra e a sinistra del banco forniscono una facile regolazione delle dimensioni del banco per adattarsi alla mansione da svolgere e al pezzo da lavorare
  • Specifiche lama: Lama TCT del diametro di 250 mm (10")
  • Doppia manopola di controllo per regolare la smussatura e l'altezza
  • La consegna include:
  • 1 x Sega da banco
  • 1 Base
  • 1 x Lama con punte in carbonio
  • 1 x Protezione per la lama di sicurezza
  • 1 x Calibro con taglio trasversale
  • 1 x Bordo di arresto

giovedì 9 agosto 2018

Tutti gli incastri nella lavorazione del legno

Guida completa su tutti gli incastri nella lavorazione del legno

Ho pensato che sarebbe utile avere a disposizione una guida che ti mostri tutti gli incastri nella lavorazione del legno, ho fatto una raccolta di immagini e spiegazione per ogni tipo di incastro.


Vuoi avere questa guida in formato cartaceo ? Scarica il file PDF 

Gli incastri nella lavorazione del legno :

Intaglio di testa o a mezzo legno

Intaglio di testa o a mezzo legno
L'intaglio di testa a mezzo legno è un sistema particolarmente semplice da realizzare e costituisce un buon approccio alla materia e può essere considerato come un esercizio "da palestra" prima di affontare intagli complessi e difficili. Solitamente si usa per telai e cornici e serve a collegare listelli o montanti alle loro estremità. I due intagli sui pezzi sono perfettamente identici e speculari. Il taglio dovrà avere una profondità pari alla metà dello spessore dei pezzi. I tagli possono essere effettuati a mano con una sega oppure con la sega a nastro. L'unione di testa a mezzo spessore non si regge da sola ed ha bisogno di uno strato di colla. In aggiunta l'unione può essere rinforzata con viti o spine di legno o anche con chiodi. 

Incastro con dente e canale

Incastro con dente e canale
L'incastro a dente e canale può essere realizzato con la sponderuola o con una pialla "a incastro" oppure usando la sega circolare in più passate o una fresatrice. Questo tipo di incastro si può usare anche nelle unioni di testa, ma da solo non regge, quindi va incollato. Negli esempi l'incastro a tutto spessore (sopra) e a mezzo spessore (sotto).


Battuta mezzo spessore

Battuta mezzo spessore
Due pezzi di legno possono essere semplicemente incollati "a filo piano" oppure sovrapposti per aumentare la superficie di contatto accrescendo la resistenza all'unione. Questo tipo di calettatura si realizza con sponderuole, seghe a nastro o meglio fresatrici.

Incastro a calettatura

Incastro a calettatura
La calettatura dell'incastro a mezzo spessore può essere ottenuta anche attraverso un incastro a dente e canale. Il dente avrà uno spessore uguale a 1/3 di quello dell'asse. Anche in questo caso la soluzione migliore per realizzarlo è nell'uso della fresatrice. Vi sono apposite coppie di frese che servono appunto per preparare alla perfezione questo tipo di incastro.

Incastro con linguetta riportata

Incastro con linguetta riportata
Una unione molto simile a quella a dente e canale può essere realizzata con l'impiego della linguetta riportata. Anche in questo caso la linguetta avrà uno spessore di 1/3 di quello dell'asse. Questo tipo di incastro è più pratico e sbrigativo del precedente, basta infatti ricavare solo i canali aventi dimensioni pari allo spessore della linguetta. L'essenza usata per la linguetta può essere anche diversa di quella delle altre assi, magari può essere di legno duro, conferendo al tutto una maggiore tenuta. La linguetta dovrà essere incollata. 

Inserti a coda di rondine

Inserti a coda di rondine

Un ottimo metodo di collegamento longitudinale tra assi è dato dall'unione a filo piano con code di rondine doppie. L'incastro è molto laborioso perché va eseguito con precisione ed accuratezza, ma il risultato é notevole anche esteticamente. Solitamente si usa per i piani che devono subire notevoli sbalzi di temperatura, l'effetto dell'umidità ed altre sollecitazioni. Per la sua realizzazione si parte dall'intaglio degli inserti a coda di rondine in legno duro. Una volta ricalcata la sagoma dell'inserto si scava con lo scalpello. Al termine gli inserti a coda di rondine vanno incollati. 

Unione rinforzata

Unione rinforzata

Un sistema di rafforzamento di un piano, che dà buona garanzia di stabilità è l'unione rinforzata con traverse a dente e canale alle testate. Le traverse devono essere di legno duro. Inoltre se il dente è a coda di rondine si potrà evitare l'impiego della colla.



Unione a mascella a vista

Unione a mascella a vista

Molto usata per l'assemblaggio delle intelaiature è l'unione a mascella a vista. Il tenone "a vista" significa che attraversa da parte a parte la mortasa e non rimane nascosto al suo interno. La mortasa si dovrà praticare sempre sugli elementi verticali del pezzo, il tenone su quelli orizzontali. Il lavoro inizia realizzando il tenone con una sega a mano o meglio con quella a nastro. Si riportano poi le misure sull'altro pezzo dove verrà ricavata la mortasa. L'unione viene incollata. Qualora il tenone non attraversi la mortasa si parla di unione sommersa (vedi sotto). 

Incastro con doppio tenone

Incastro con doppio tenone


Se si lavora su telai di notevole spessore l'unione precedente può essere modificata realizzando doppi tenoni e doppie mortase. Come ulteriore rinforzo si possono applicare cavicchi conficcati a forza dilatando le teste dei tenoni.

Unione angolare con ugnatura O UNGHIATURA

Unione angolare con ugnatura o unghiatura


L'ugnatura (unghiatura) non è altro che il taglio di sguincio a 45 gradi, al quale si aggiunge il tenone per garantire maggiore resistenza. Un simile tenone, però, non offre particolare tenuta. In alcuni casi, il tenone, invece di essere ottenuto dallo stesso pezzo, viene ricavato da un legno più duro. L'unione va incollata.

Unione intermedia a mezzo spessore

Unione intermedia a mezzo spessore


Questa unione molto semplice è di facile esecuzione, si possono praticare una serie di tagli perpendicolari all'asse fino a mezza profondità ed eliminare la parte eccedente con uno scalpello, mentre per il pezzo con l'intaglio in testa si può usare una sega a nastro. In questa unione, però, le qualità di resistenza sono scarse ed è necessario procedere all'incollaggio della giunzione che converrà anche rinforzare con spine in legno o chiodi.

Unione intermedia a forcella

Unione intermedia a forcella


Una variante all'unione con tenone e mortasa è questa a forcella, detta anche a mascella o a tenaglia. Presenta il vantaggio di una più facile realizzazione dato che i tagli principali si eseguono con il seghetto e lo scalpello serve solo per asportare le eccedenze. Viene evitata la difficoltà dell'incavo della mortasa. La parte interna (luce) della forcella deve avere 1/3 dello spessore del listello nel quale viene ricavata.

Unione intermedia a mezzo spessore con coda di rondine

Unione intermedia a mezzo spessore con coda di rondine

Una variante interessante dell'unione intermedia a mezzo spessore è quella rappresentata dall'unione a mezzo spessore con coda di rondine. Il vantaggio è che il collegamento non è sfilabile in senso orizzontale conferendo maggiore tenuta e solidità all'insieme. La forma a coda di rondine la si dà sempre con il seghetto (o sega a nastro) fermandosi a metà spessore, poi si riporta la sagoma sulla traversa e si ricava l'alloggiamento con i tagli del seghetto e con l'ausilio dello scalpello per asportare le parti eccedenti. La solidità dell'incastro è conferita dall'incollaggio, anche in questo caso può essere rinforzato da spine in legno, chiodi o viti. 

Unione a crociera

Unione a crociera

Spesso i telai sono rafforzati da traverse che si intersecano tra loro perpendicolarmente o obliquamente, le quali costituiscono appunto la crociera. Questo è l'incastro più semplice, l'unione a crociera a sopraffare la cui esecuzione non presenta particolari difficoltà. Entrambi gli intagli devono avere le stesse dimensioni e la profondità del taglio deve essere pari a metà spessore del listello. La maggior parte del lavoro viene effettuata con il seghetto a dorso fono a raggiungere lo spessore voluto, poi con lo scalpello si elimina il materiale in eccesso. L'unione dovrà essere completata con uno strato di colla.

Unione di piano a tutto spessore

Unione di piano a tutto spessore
Questo è un tipo semplice di unione intermedia. Tra piani perpendicolari è l'attacco di piano a tutto spessore. Il piano viene collegato a tutto spessore dopo aver praticato l'intaglio a canale sull'altra tavola. Un tale incastro non offre particolari garanzie di stabilità. Questo tipo di collegamento è molto frequente nelle scaffalature, armadi, librerie, dove i divisori vengono uniti alle pareti interne. Da notare che tali divisori andranno inseriti nelle fiancate sempre prima della "schiena" dell'armadio.

Unione di piano a mezzo spessore

Unione di piano a mezzo spessore

Lo stesso tipo di unione (descritta precedentemente) può essere migliorata tecnicamente con l'attacco a mezzo spessore, in cui è presente un dente ricavato dalla tavola. Anche in questo caso il dente dovrà avere la metà dello spessore della tavola stessa. La battuta ottenuta avrà una tenuta migliore rispetto all'unione a tutto spessore avendo aumentato la superficie di contatto tra le due parti. Nonostante le migliorie introdotte in questo incastro l'unione va incollata.

Unione a coda di rondine bilaterale

Unione a coda di rondine bilaterale
L'attacco intermedio tra piani perpendicolari può essere realizzato anche con tecniche più complesse come in questo caso: il dente e' stato sagomato, qui a coda di rondine. La tenuta garantisce una migliore tenuta dei due casi precedentemente descritti, inoltre non è richiesto l'impiego di colla, il piano può essere facilmente sfilato.

Attacco di piano con tenoncini squadrati a tutto spessore

Attacco di piano con tenoncini squadrati a tutto spessore

L'attacco del piano perpendicolare può essere realizzato anche per mezzo di tenone, in modo particolare quando il piano deve essere particolarmente robusto e sopportare pesi notevoli oppure quando il ripiano diviene un elemento portante del mobile. Il sistema più semplice è quello con tenoncini squadrati a tutto spessore. Si parte dalla costruzione dei tenoni con seghetto (sega a nastro) e scalpello e poi si riporta la sagoma sul fianco da mortasare. Se nell'attacco a dente e canale il piano deve essere infilato prima della schiena, in questo caso è necessario addirittura inserirlo prima della cornice, prima, cioè, di chiudere la struttura del mobile. 

Unione a coda di rondine

Unione a coda di rondine
L'unione a coda di rondine si applica in falegnameria soprattutto per le unioni d'angolo nelle quali offre qualità maggiori rispetto agli altri incastri. Questa unione è adatta per bauli, cassetti scaffalature, ma non è indicata per cornici e telai sottili. La caratteristica principale dell'incastro a coda di rondine è data dalla forma dei denti che è trapezoidale. Nel caso dell'unione a coda di rondine a vista la lunghezza dei denti è pari allo spessore della tavola nella quale alloggiano. Questa unione si applica solitamente in quei lavori che richiedono robustezza. Se poi si desidera nascondere l'intaglio alla vista è possibile rivestire le parti con delle placcature o piallacci. Una evoluzione del precedente incastro è quello con code perse (sempre nel disegno). La connessione sarà visibile solo da un lato e solitamente viene usata per i cassetti. Rispetto all'unione tradizionale, con code a vista, questa presenta maggiori difficoltà costruttive. Eseguire questo tipo di incastro con scalpelli e utensili a mano richiede buone doti di abilità. Ma l'utilizzo di elettrofresatrici con accessori particolari produce in breve tempo ottimi e perfetti risultati. 

Unione a merlatura

Unione a merlatura
L'unione a merlatura assomiglia molto a quella a coda di rondine, ma ha una resistenza completamente diversa e non si oppone alla trazione. D'altro canto la sua realizzazione è decisamente più semplice. I denti sono della stessa lunghezza dello spessore dell'asse che devono attraversare. Questo tipo di unione va incollata.






martedì 17 luglio 2018

IMPREGNANTE LEGNO BIANCO decapato - Verniciatura panca pallet

Vuoi ottenere risultati eccezionali e proteggere i tuoi manufatti ?



Ecco quello che ti serve







IMPREGNANTE LEGNO BIANCO decapato - Verniciatura panca pallet







Modelli pattern PDF RANA Puzzle 3D per TRAFORO ELETTRICO

Stai cercano dei modelli pattern da stampare e realizzare con il tuo traforo elettrico ? 


Oggi ho pensato di condividere con voi tutti i modelli di puzzle 3d da realizzare con il traforo elettrico che ho raccolto dal web nel corso degli anni. 

I modelli pattern sono in formato PDF e basta cliccare sull'immagine per far partire il download

Per realizzare il puzzle 3d bisogna utilizzare un foglio di compensato con spessore pari agli incastri più piccoli oppure dovete modificare la larghezza degli incastri in base alla dimensione del modello che avete stampato. 

Modelli pattern PDF di Rana puzzle 3d per traforo elettrico


Guarda il video di come l'ho realizzato




Trapano a Colonna Fai da te

Trapano a Colonna Fai da te - Come ho costruito il mio trapano a colonna ? 

Da un po di tempo mi passava per la testa di costruirmi un trapano a colonna, ma cercando sul web onestamente non ho trovato molte idee a parte i soliti progetti.


Vuoi vedere come ho costruito il mio trapano a colonna fai da te ? 

Puoi guardare il video, capirai che non è molto difficile, basta solo avere una saldatrice ad elettrodo, io ho utilizzato un tubolare 40x20 per la colonna e per la parte mobile ho utilizzato due angoli che ho tagliato a misura e poi saldato.

La cosa molto importante è che quando saldi la parte mobile devi inserire uno spessore tra i pezzi ed il tubo che userai per la colonna, altrimenti quando la saldatura si sarà raffreddata il pezzo si stringe e non si muove.

Ecco il video per imparare a costruire un trapano a colonna fai da te come ho fatto io


Ti è piaciuto il video della costruzione di un trapano a colonna fai da te ?

Iscriviti al mio canale e rimani sempre aggiornato !!!



giovedì 12 luglio 2018

Impregnante per Legno cosa è e come si usa

Impregnante per legno, cos’è a cosa serve e come si usa

Ti può capitare che quando vuoi sistemare un oggetto in legno  non sai bene quali prodotti utilizzare.



La prima cosa che devi sapere è sicuramente quale sia il risultato finale che vuoi ottenere, infatti, capire quale risultato vuoi ottenere è alla base per comprendere i prodotti da utilizzare.
La prima domanda (e forse unica) che devi porti è: Voglio continuare a vedere la venatura naturale del legno?


Dato che in questo tutorial ti spiegherò cosa è ed a cosa serve l'impregnante per legno mi limiterò a parlare di quando si vuole continuare a vedere la venatura del legno.
L’impregnante per legno è un prodotto fondamentale, in grado di mantenere l’effetto naturale del legno, senza nasconderlo e senza ricreare un film coprente che ne annulla le caratteristiche principali.
impregna il legno senza creare un rivestimento, svolgendo anche una fondamentale attività protettiva.

IMPREGNANTI PER IL LEGNO, GUIDA ALLA SCELTA: ACQUA O SOLVENTE?



Impregnante  all’acqua o a solvente?


E' bene dire che gli impregnanti ad acqua non sono consigliabili per legno che contiene tannino ( rovere, noce, frassino, castagno)


 La ricerca sulle formulazioni ha permesso negli ultimi anni di raggiungere elevati livelli qualitativi sulle formulazioni a base d’acqua.

In questo senso l’intenzione sembra quella di limitare progressivamente l’impiego di impregnanti a solvente, sostituendone l’utilizzo per diversi interventi.

 L’impatto ambientale dei due prodotti è sensibilmente diverso: gli impregnanti all’acqua  sono ecocompatibili, meno inquinanti, a ridotte emissioni;

quelli a base solvente hanno banalmente una maggiore componente chimica con tutto ciò che ne consegue in termini di emissioni e problematiche relative allo smaltimento.


In termini di resa, siamo di fronte a prodotti per molti aspetti equiparabili, fra i quali non sussiste una differenza marcata.

Gli impregnanti a base d’acqua richiedono più attenzione nell’applicazione, ma di contro agiscono meglio sul legno. Rispetto agli impregnanti a base solvente consentono una maggiore traspirazione e un passaggio d’umidità più adeguato alle esigenze naturali di questo materiale, adattandosi più facilmente ai cambiamenti della fibra.

In termini di capacità di penetrazione, i passi avanti compiuti dalla ricerca negli ultimi anni sulle formulazioni, consentono di definire oggi gli impregnanti a base solvente e gli impregnanti a base d’acqua equiparabili.

Questo aspetto risulta di particolare rilevanza nel garantirne l’efficacia nel trattamento delle patologie da funghi e microorganismi.

Guarda il video


Guarda cosa puoi fare con gli impregnanti ad acqua e quali meravigliosi effetti puoi dare al legno con gli impregnanti usati sapientemente oltre ad una protezione ottima contro le intemperie ed il sole.




Codice Sconto Coupon Rotopino.it

Cerchi un codice sconto per RotoPino.it ? 

Rotopino è un negozio online che fornisce i migliori marchi di utensili per il faidate ed il giardinaggio. Elettroutensili delle migliori marche. 

Ecco allora che puoi avere questo fantastico set con trapano avvitatore a percussione RYOBI 

Codice sconto : 

LLCDI18LL25S_20EUR


lunedì 2 luglio 2018

Trapano avvitatore con percussione Ryobi LLCDI18-LL25S

Trapano avvitatore con percussione Ryobi LLCDI18-LL25S
Ryobi produce ottimi elettroutensili per tutti gli hobbysti che vogliono avere un elettroutensile di qualità ad un costo molto contenuto e che sia affidabile.

Io ho scelto il trapano avvitatore con percussione Ryobi LLCDI-LL25S perchè il set comprende una valigetta morbida, e soprattutto il trapano è accompagnato da due batteria one+ al litio  da 2,5 ah  e questo significa che posso lavorare tranquillamente tutto il giorno  fuori casa e senza fonti di energia elettrica. 
codice sconto coupon ryobi trapano avvitatore con percussione LLCDI18LL25S

Quanto costa ? Su ROTOPINO.it  puoi acquistare tutto a prezzi molto vantaggiosi, in questo caso puoi approfittare del codice sconto che ROTOPINO regala ai miei followers , il codice sconto è questo :

 LLCDI18LL25S_20EUR
Ovviamente se vuoi un trapano avvitatore con percussione Ryobi LLCDI-LL25S devi prima vedere come è fatto e come funziona , quindi guarda subito questo video !!!
La mia VIDEO recensione e test !!!
Ottimo elettroutensile, i materiali della RYOBI sono eccezionali.



Hai visto cosa riesco a fare con un trapano avvitatore con percussione Ryobi LLCDI-LL25S ? 

Ecco qualche informazione in più
Dati tecnici:
Tensione: 18V
Coppia massima: 50 Nm
Supporto autobloccante: 13mm
Il cacciavite ha una funzione di corsa
Velocità di scarico in 1 marcia: 0-440 giri / min
Velocità a vuoto sulla 2a marcia: 0-1160 giri / min
Larghezza di foratura in legno: 38mm
Larghezza di foratura in metallo: 13 mm
Impostazioni di coppia: 24
Caratteristiche particolari:
1x bit a doppio lato
1x ONE + 2,5 Ah 18 V agli ioni di litio
1x ONE + 2,5 Ah 18 V agli ioni di litio
caricatore
borsa

  • Ti ricordo che puoi acquistare questo trapano avvitatore con percussione Ruobi LLCDI-LL25S ad un costo minore utilizzando il codice sconto 
LLCDI18LL25S_20EUR


ROTOPINO.IT

martedì 19 giugno 2018

Che fine ha fatto il tasto CONDIVIDI dei gruppi facebook ?

E' capitato a moltissimi membri di gruppi facebook di voler condividere un post e non trovare il pulsante " condividi "

Tanti maker e youtuber pubblicano i link ai propri video proprio per avere maggiore visibilità e permettere agli altri di condividere tramite il pulsante condividi di facebook, ma il pulsante non c'è.


I frequentatori  di Facebook lo avranno già notato, ma qualcuno potrebbe non essersi ancora accorto della piccola, grande novità che ha colpito il social network più famoso del mondo nel corso degli ultimi minuti. 

La piattaforma di Mark Zuckerberg ha infatti deciso di eliminare il tasto Condividi dai post pubblicati sul social network, avviando così una modifica enorme che ha coinvolto uno degli elementi più riconoscibili di Facebook.

 Non tutti i post, però, sono con caratterizzati da questa modifica. Perché?


La risposta è semplice: dipende dalla privacy del singolo contenuto e dal contenuto stesso. La scomparsa del pulsante Condividi va infatti a colpire solamente i post che in precedenza avrebbero comunque subito delle forti limitazioni all’interno del social network. 

Quali?

 Semplice, le immagini o i link e video condivisi solo con i propri amici e i post inseriti all’interno dei gruppi privati. 

Quando il pulsante Condividi era ancora presente, avvisavano gli utenti che volevano ricondividere quel contenuto del fatto che solo gli amici di chi aveva condiviso quel post avrebbero potuto vedere il contenuto.

Oggi Facebook sarà meno incentrato sul "condividere"

Scorrendo il News Feed, il problema è quello di non poter più ricondividere la maggior parte delle foto pubblicate dagli amici, dato che la maggior parte degli utenti mantiene riservati i propri profili. 

Ovviamente il tasto Condividi resta disponibile sotto tutti i contenuti pubblici: i post di utenti senza restrizioni, pagine pubbliche e gruppi aperti potranno essere condivisi senza problemi come si faceva fino ad oggi.

continua su https://goo.gl/2ZZHkp



lunedì 19 marzo 2018

Come ho costruito un TAVOLINO da salotto fai da te

Ti mostro come ho costruito un tavolino da salotto di legno - FAI DA TE

Puoi anche guardare il video sul mio canale youtube, iscriviti per ricevere tutti gli aggiornamenti e poter accedere a tutti i contenuti extra che condivido con la community, progetti e idee per il tuo bricolage.



Come ho costruito il tavolino da salotto in legno

  1. Prima di tutto ho preparato il piano, tagliato dei listelli ricavati da alcune cornici di recupero in legno di frassino e tiglio, ho sfilato a misura e poi ho creato un pannello lamellare delle dimensioni che mi sembravano più adeguate per il tavolino.


2. Mi sono occupato di costruire le gambe con il tornio

Con l'aiuto del mio semplice tornio einhell (guarda il video del tornio) ho ottenuto 4 gambe fatte di legno di noce daniela, un legno pregiato di cui avevo un pezzo che ho rezuperato tra gli scarti di una falegnameria che aveva messo fra la legna da ardere perchè presentava qualche difetto che a me non interessava.

3. Ho preparato e incollato le assi del telaio che ho incastrato alle gambe tramite delle spine di legno e della colla poliuretanica elephant e messo sotto strettoia con alcuni cunei di legno (guarda il video di questa tecnica).


4. Ho aggiunto delle fasce di testa al piano e reso gli angoli tondi, poi ho levigato per bene fino a rendere tutto liscio.


5. Ho montato il piano con la parte delle gambe tramite dei blocchetti adeguatamente forati e fissati con la colla vinilica ELEVIL della elephant

6. Ho trattato il manufatto di legno con impregnante all'acqua Elephant, hofatto due mani alternate da una levigatura leggera con grana 340 per eliminare le fibre che vengono fuori con la prima passata di impregnante.


Ora puoi guardare il video completo di come l'ho costruito in tutte le sue fasi, iscriviti al mio canale youtube per rimanere sempre aggiornato sui miei nuovi progetti.





domenica 18 marzo 2018

Costruzione di una cassetta attrezzi di legno PROGETTO PDF

Come costruire una cassetta degli attrezzi di legno

Progetto completo di misure e istruzioni per la costruzione di una cassetta degli attrezzi fatta di legno.

Cosa ti serve ? 

La cassetta degli attrezzi è costruita con multistrato di pino da 2 cm di spessore, tu puoi utilizzare qualsiasi tipo di legno, meglio comunque assi di pino. 

Cassetta degli attrezzi di legno Fai da te

Procedura passo passo

1. Fai il fondo

Inizia tagliando il fondo su una tavola, come mostrato nel diagramma di taglio. Imposta la dima per fori a tasca  per il materiale da 2 cm, quindi fai i fori nelle posizioni mostrate.

2. Costruisci le spalle laterali

Tagliare due pezzi della misura giusta. Ora puoi tracciare la curva su ciascuno di essi. È possibile utilizzare un compasso o altra forma tonda. Una volta ottenuta la forma tagliare la curva su ogni pezzo utilizzando un seghetto alternativo. Tagliare appena fuori la linea segnata, quindi carteggiare fino alla linea per creare una forma uniforme , carteggiare anche i bordi.

3. Tagliare i laterali

Tagliare due pezzi secondo le misure. Carteggiare le facce, i bordi e le estremità. Se hai intenzione di dipingere la cassetta, considera la possibilità di colorare adesso, perchè una volta montata la cassetta sarà più difficile, contrassegna le posizioni di quattro fori pilota su ciascun lato, come mostrato. Non fare ancora dei fori, però. Lo farai come parte del passaggio 5.

4. Montare le spalle laterali

Disporre il bordo inferiore e il lato finale su una superficie di lavoro piana in modo che siano orientati come mostrato, con le parti alte delle estremità sfalsate. Bloccare insieme questi pezzi e quindi attaccare il fondo alle estremità usando viti 6cm a filettatura grossa.

5. Montaggio pareti laterali

Ora puoi collegare i lati al gruppo fondo / lati. Assicurarsi che i lati siano allineati correttamente con gli estremi e quindi bloccali in posizione. Successivamente, collegare il fondo ai lati utilizzando viti da 6 cm a filettatura grossa, quindi praticare fori pilota da  in corrispondenza di ciascuna posizione contrassegnata nei lati. Viti in questi fori. Utilizzare una regolazione della frizione bassa per evitare di spingere eccessivamente le viti.

6. Trova la lunghezza e l'angolo della maniglia

Tagliare una maniglia a una lunghezza approssimativa , come mostrato nella figura. Per ottenere l'angolo e la lunghezza corretti, posizionare la maniglia in cima alle estremità come mostrato. Con una matita, segna la lunghezza e l'angolo sulla parte inferiore della maniglia dove incontra la parte superiore di ciascuna estremità. Tagliare la lunghezza e l'angolo finali sulla troncatrice. Nel nostro caso, l'angolo era di circa 10 °.

7. Forma la maniglia

Innanzitutto, praticare i fori a tasca nell'impugnatura. Ce ne sono due in ciascuna faccia, sul lato "più corto" dell'estremità smussata. Quindi, disponi la curva della maniglia, tagliala con un seghetto e poi carteggi la curva. Infine, allentare gli spigoli del manico levigando un leggero arrotondamento lungo i bordi superiori e i bordi dell'area curva, come mostrato. Dopo di ciò, puoi dipingere la maniglia o applicare un paio di mani di finitura trasparente.

8. Attaccare la maniglia

Per agganciare la maniglia, posizionala prima in modo che sia centrata e allineata in cima a ciascuna estremità. Potrebbe essere necessario serrare la maniglia in posizione mentre la si fissa usando viti per fori a tasca da 6 cm a filettatura grossa.